Dopo il 1700, la baita contadina si rinnova radicalmente e diventa casa contadina nel pieno senso della parola.
Fu un processo lentissimo e lo fu per una infinità di cause dirette e indirette. Incendi, distruzioni belliche, mancanza di mezzi economici e materiali da costruzione, povertà, emigrazione delle forze migliori, ignoranza e poca attenzione del Governo Austriaco intento a ben altre fatiche… Lo dimostrano i tanti rattoppi fatti nelle case e le tante “bruciature” ancora visibili anche in piazza. Spariscono le muraglie di cinta, le finestre ferrate, le scale retrattili, si ingrandirono le finestrelle e comparvero i serramenti a vetri. I fienili troppo aperti sono stati chiusi da muri e sul tetto si vedono le prime tegole di ceramica, rese obbligatorie da nuovi regolamenti antifuoco comunali. Alle pareti delle stanze si notano dei quadri, sui tavoli levigati tovaglie più belle e nelle "stue" appaiono i primi mobili intarsiati, tirati a lucido e bellissimi. In cucina mobili specifici, casse ben chiuse, armadi con chiave e stoviglie in ceramica dipinta, bicchieri di vetro e posate che potevano anche essere d'argento nelle grandi occasioni. La costruzione di stabilimenti per la filatura della seta (Cles) resero possibile l’acquisto di pregiate tovaglie, coperte da letto e tessuti fini per confezionare in casa vestiti più belli.
E' la fine della cara baita contadina, quella fatta di niente....
Si scrivono le Carte di Regola e molti capitoli contengono norme che riguardarono proprio la costruzione e manutenzione della baita. Furono obbligatori i muri spartifuoco al confine con altre case, (prima erano travature e tramezze di legno spesso in comunione) e i camini dovevano essere ripuliti ogni anno. Le autorità comunali controllavano che tutto fosse in regola inviando i “saltari”. Il focolare poteva ancora essere di tipo aperto, ma nelle vicinanze non si dovevano depositare ne legna ne paglie e la canna fumaria doveva essere in pietra, perfettamente funzionante, di adeguate misure (ci doveva transitare dentro lo spazzacamino) e svettante oltre il tetto per almeno un metro. Condotte idriche a caduta libera portavano l’acqua fin dentro casa al piano terra e appositi adattatori controllavano che l’afflusso fosse sempre assicurato.